Vaste aree vicine alla centrale furono pesantemente contaminate rendendo necessaria l'evacuazione e il reinsediamento in altre zone di circa 336.000 persone. Le repubbliche, adesso separate, di Ucraina, Bielorussia e Russia sono ancora oggi gravate dagli ingenti costi di decontaminazione ed è alta l'incidenza dei tumori e delle malformazioni sugli abitanti della zona colpita. Sul numero delle vittime è ancora aperta una disputa tra le autorità politiche ed amministrative locali e le autorità sanitarie internazionali, e probabilmente non si potrà mai avere un numero certo delle persone che hanno subito le conseguenze di quella radioatività che continua ancora oggi a contaminare i prodotti agricoli che, in barba ai controlli edalle disposizioni internazionali, raggiungono un pò tutti i paesi del mondo.
A Chernobyl oggi, 22 anni dopo il disastro, tra le vie di una città fantasma si aggirano lupi che sopravvivono mangiando cani, rondini albine, gatte che non riescono più a partorire cuccioli maschi, e nonostante tutto nelle foreste la natura inizia a riprendere il possesso di un ambiente ancora fortemente contaminato, Il plutonio impiega 373 mila anni a dimezzare la propria radioattività, e lo fa in modo inquietante.
Secondo una ricerca del professor Anders Moller dell'Università Pierre e Marie Curie di Parigi e di Timothy Mousseau dell'Università della Carolina del Sud di Columbia, gli animali che oggi popolano Chernobyl sono geneticamente devastati dalle radiazioni. Animali di grossa taglia, che prima non abitavano queste zone, oggi sopravvivono grazie a mutazioni genetiche che ne hanno modificato la resistenza e le abitudini alimentari. Come i lupi che stanno ricomparendo nel bosco, di taglia più piccola rispetto a quelli normali: test scientifici hanno dimostrato che il funzionamento dei loro organi è ormai stato geneticamente modificato dalle radiazioni. Ed è questa capacità della natura a riadattarsi che deve essere un monito per la razza umana, probabilmente non indispensabile alla vita del pianeta ed incapace di sopravvivere ai disastri da essa stessa provocati.
* Una razza umana destinata a soccombere all'inqinamento se non invertirà una rotta finalizzata sempre ed unicamente ad incrementare i consumi e con essi i profitti ed il sacro totem del P.I.L.
* Ed è Chernobyl che eve rimanere nella nostra memoria come un ncubo, un fantasma, seempre troppo vicino.
* Il disastro di Chernobyl ci dimostra quali siano i rischi connessi all'utilizzo dell'energia nucleare per scopi civili, scienziati come Rubbia ci insegnano che produrre energia nucleare tra pochissimi anni non sarà più conveniente, ma soprattutto dobbiamo considerare che la ricerca nucleare militare è sempre andata di pari passo con quella civile e nelle ultime guerre l'utilizzo di armi all'uranio impoverito è stata l'unica e più efficace via di smaltimento di tonnellate di materiale radioattivo prodotto per far andarecentrali nucleari.
Rispolveriamo un anniversario dimenticato, in onore alle vittime e nella speranza per il nostro futuro. Claudio (www.infarmazone.org)




































Non ho mai provato a fumare, nemmeno a fare un tiro come si dice in gergo, perché